martedì 28 ottobre 2014
domenica 26 ottobre 2014
LUMACHE: Iconografia

La lumaca ha un ruolo di primo piano nell’iconologia cristiana: raffigura l’immacolata concezione, perché si riteneva che fosse fecondata dalla rugiada del mattino, e il Cristo risorto, per il lungo letargo invernale. La lumaca si lega col culto di Sant’Anna e di San Giovanni. Le sue corna sono simbolo didiscordia, e forse è questo il motivo per cui Cremisi sceglie la lumaca per rappresentare la cacciata dell’uomo dal paradiso.


PELAPATATE: Geografia e Storia

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sabato 25 ottobre 2014
martedì 21 ottobre 2014
domenica 19 ottobre 2014
PELAPATATE: Storie, leggende, miti
Un marinaio nella marina mercantile britannica è riuscito a
trasformare in strumento d'arte il PELAPATATE.
Era
un uomo che dava sempre il meglio di sé, in qualsiasi situazione!
Trovandosi
davanti ad un enorme mucchio di patate, egli sbucciò quelle patate
con tutta la cura di uno scultore che modella il legno.
Tutte
le imprecisioni accuratamente tagliati via. I cuochi sulle navi che
serviva cominciarono a vantarsi, le migliori patate ben sbucciate,
fino a quando la sua fama si diffuse in tutte le linee di
navigazione.
L'ex
marinaio divenne un piccolo uomo d'affari a Londra, fornendo e
selezionando patate, sbucciate alla perfezione, i migliori ristoranti
della città si offrivano a lui.
Ahinoi
il suo nome non passerà alla storia. Egli ora si gode la redditizia
attività.
Ma
Gerald Pereth è uno che ha visto la sua possibilità di successo nel
fare il lavoro meglio di chiunque altro in tutto il Mondo!
sabato 18 ottobre 2014
LUMACHE: Ricette
Come
pulire le lumache
Per
le lumache di allevamento non è necessaria l’operazione
dello spurgo come
per quelle raccolte in campagna, per evitare fastidiosi problemi
intestinali dovuti a qualche erba ingerita.
Per
spurgarle basta mettere i molluschi in una gabbietta o un cesto di
vimini chiuso da un telo, per evitare che escano, con qualche foglia
di cicoria o
mollica di pane ammorbidita nell’acqua e aspettare tre o quattro
giorni. A questo punto si mettono le lumache a
bagno con abbondante acqua fredda, passarle dopo averle ben lavate e
sgocciolate in un altro recipiente, ricoprirle con altra acqua
fredda, aggiungere sale grosso, aceto e scuoterle frequentemente con
un cucchiaio di legno.
Durante
questa operazione le lumache emettono
abbondante schiuma. Dopo un paio di ore sgocciolarle e lavarle
più volte cambiando l’acqua ogni volta. Sgocciolare bene, metterle
in una grande casseruola, ricoprirle di acqua fredda e, a calore
moderato, far prendere l’ebollizione; appena le lumache escono dal
guscio, aumentare la fiamma e cuocerle a calore vivo per 10/15’.
Sgocciolarle e quando non scottano più tirarle fuori dal guscio,
eliminare subito la parte nera che hanno ad una estremità. Lavarle
di nuovo. Ecco ora sono pronte per essere cucinate.
Come pulire i gusci
Se
per presentare le lumache servissero i gusci, lavarli bene, farli
bollire in acqua e soda (un pizzico), risciacquare ripetutamente,
scolarli, stenderli sulla placca del forno e farli asciugare a
temperatura media.
RICETTE
Lumache del bersagliere al burro d’erbe
Preparazione: mettere
le lumache e metà del burro d’erbe in un tegame con poco brodo e
fare insaporire per qualche minuto. In una padella saltare gli
spinaci con poco burro, sale e pepe, disporre gli spinaci nei piatti
e mettervi sopra le lumache. Filtrare il burro di cottura, legarlo
con il burro d’erbe rimasto e versarlo sopra le lumache.
Si possono servire con polenta.
Si possono servire con polenta.
Lumache trifolate
Ingredienti:
lumache, olio, vino bianco, aglio, spezie, sale, pepe, brodo,
prezzemolo, buccia di limano, pelati, pasta di acciughe, prosciutto
cotto.
Preparazione:
Far rosolare in un tegame l’olio e l’aglio, aggiungere le lumache
già pulite, spruzzare con il vino bianco, aggiungere i pelati, la
buccia di limone, un po’ di brodo e far cuocere adagio. A metà
cottura unire il prezzemolo, il prosciutto, poca pasta d’acciughe,
spezie, sale e pepe quanto basta e far ultimare la cottura sempre
molto lentamente affinché il sugo riesca denso e saporito. Anche
questo piatto si accompagna bene con la polenta fresca.
Lumache al sugo

Preparazione: Mettere
in un lago tegame l’olio e qualche spicchio di aglio, aggiungere le
acciughe lavate e appena saranno sfatte togliere l’aglio e
aggiungere abbondante pomodoro spellato, privato dai semi e fatto a
pezzetti, condire con sale, pepe, e mentuccia. Volendo più piccante
aggiungere anche peperoncino. Alla fine aggiungere le lumache e
lasciare cuocere per una buona mezz’ora.
Lumache alla bourguignonne
Ingredienti: 50
lumache già pulite e cotte in brodo, 400 g. di burro morbido, 40 g.
di scalogno, 25 di prezzemolo, 19 g. di sale fino, 2 pepe macinato,
mollica di pane q.b.
Preparazione: mettere
in una terrina il burro ammorbi dito, lo scalogno ed il prezzemolo
finemente tritati, il sale, il pepe e fare un impasto omogeneo.
Allineare sul tavolo i gusci delle lumache. Mettere nel fondo di ogni
conchiglia 5 g. di burro composto , poi una lumaca e sopra altri 5 g.
di burro composto premendo bene il tutto. Mettere le lumache
preparate in piatti da gratin , cospargerle di pane grattugiato alle
erbe e burro fuso, infornare a calore alto per 80’. Servire
caldissimo.
Lumache e porcini in umido
Ingredienti:
800 g. di lumache pulite e cotte nel brodo. 4 porcini di media
dimensione, 2 grosse cipolle bianche, 1 spicchio di aglio, salsa di
pomodoro al basilico, sale e pepe , olio extravergine di oliva

mercoledì 15 ottobre 2014
LUMACHE: Geografia
evidenziate sono le nazioni di derivazione delle lumache
Francia Spagna Italia Marocco Giappone Cina
LUMACHE: Musica
SNAIL - Smashing Pumpkins
LA LUMACA ELISABETTA - Zecchino d'Oro
L'ESCARGOT - Leloup Jean
venerdì 10 ottobre 2014
LUMACHE: Proverbi
"Avé' più corna di un cesto di lumache."
= "Essere un gran cornuto"
[proverbio fiorentino]
mercoledì 8 ottobre 2014
LUMACHE: Storie, leggende, miti

C'era
una volta una lumaca che viveva sulle sponde del fiume Missouri dove
trovava abbondanza di cibo
e non aveva bisogno di nulla. Ma, col passare del tempo, le acque cominciarono a salire e strariparono
dalle sponde e, sebbene il piccolo animale si fosse aggrappato ad un ceppo, l'inondazione li portò via entrambi.
Galleggiarono lungo la corrente per molti giorni.
Quando il livello dell'acqua diminuì la povera lumaca rimase nel fango e nella melma sulla riva.
Il calore del sole fu così forte che presto la fissò alla melma impedendole di muoversi.
Non poté più nutrirsi. Era oppressa dal calore e dalla siccità.
Si rassegnò allora al suo destino e si preparò a morire. Ma all'improvviso avvertì un rinnovato vigore.
La sua conchiglia si aprì e cominciò a crescere.
La sua testa cresceva gradatamente sul terreno, sentiva le estremità inferiori assumere l'aspetto di piedi e gambe.
Dai fianchi si estesero le braccia, sentì le loro estremità dividersi in dita.
Infine divenne, sotto l'influsso del sole di un giorno, un uomo alto e nobile.
Rimase per un po' in uno stato di torpore e intontimento.
Si poteva muovere appena e aveva la mente offuscata.
Tutto ciò avveniva per gradi e quando ebbe dei ricordi si decise a ritornare alla sua terra nativa.
Ma era nudo e inerme. Era vittima della fame. Mentre camminava vedeva animali di terra e uccelli
ma non sapeva come ucciderli.
Desiderava essere di nuovo una lumaca perché così avrebbe saputo come procurarsi il cibo.
A lungo andare divenne così debole a causa del lungo cammino e del digiuno che si distese su una sponda erbosa
per morire. Non si era disteso da molto quando sentì una voce che lo chiamava per nome.
" Was-has-has" esclamava la voce. Guardò in alto e scorse il Grande Spirito su un cavallo bianco.
I suoi occhi luccicavano come stelle, i capelli brillavano come il sole. Non riusciva a reggere la sua vista.
Tremava dalla testa ai piedi. La voce gli parlò di nuovo con un tono mite: "Was-bas-has! perché sei così terrorizzato?".
Egli rispose: Tremo perché sono di fronte a Colui che mi ha sollevato da terra.
Sono debole e affamato - non ho mangiato nulla da quando l'inondazione mi ha lasciato sulla riva -
quando ero una piccola lumaca".
Il Grande Spirito a questo punto alzò le mani e, mostrando arco e frecce, gli disse di prestare attenzione.
A una certa distanza c'era un uccello posato su un albero. Pose una freccia sulla corda e, tirandola con forza,
abbatté il bell'animale. In quel mentre comparve un cervo.
“Questi" disse lui "sono il tuo cibo, e queste sono le tue armi" porgendogli l'arco e le frecce.
Poi gli insegnò a togliere la pelle del cervo e a prepararlo come capo di vestiario.
"Tu sei nudo e devi essere vestito, ora è caldo ma poi cambierà e ci saranno piogge, neve e venti freddi."
Dopo aver detto questo gli rivelò il segreto del fuoco e gli insegnò ad arrostire la carne.
Poi gli mise una collana di wampum attorno al collo e disse:
"Questa rappresenta la tua autorità su tutti gli animali".
Dopo aver fatto questo, sia il cavallo che il cavaliere si sollevarono e scomparvero alla vista.
e non aveva bisogno di nulla. Ma, col passare del tempo, le acque cominciarono a salire e strariparono
dalle sponde e, sebbene il piccolo animale si fosse aggrappato ad un ceppo, l'inondazione li portò via entrambi.
Galleggiarono lungo la corrente per molti giorni.
Quando il livello dell'acqua diminuì la povera lumaca rimase nel fango e nella melma sulla riva.
Il calore del sole fu così forte che presto la fissò alla melma impedendole di muoversi.
Non poté più nutrirsi. Era oppressa dal calore e dalla siccità.
Si rassegnò allora al suo destino e si preparò a morire. Ma all'improvviso avvertì un rinnovato vigore.
La sua conchiglia si aprì e cominciò a crescere.
La sua testa cresceva gradatamente sul terreno, sentiva le estremità inferiori assumere l'aspetto di piedi e gambe.
Dai fianchi si estesero le braccia, sentì le loro estremità dividersi in dita.
Infine divenne, sotto l'influsso del sole di un giorno, un uomo alto e nobile.
Rimase per un po' in uno stato di torpore e intontimento.
Si poteva muovere appena e aveva la mente offuscata.
Tutto ciò avveniva per gradi e quando ebbe dei ricordi si decise a ritornare alla sua terra nativa.
Ma era nudo e inerme. Era vittima della fame. Mentre camminava vedeva animali di terra e uccelli
ma non sapeva come ucciderli.
Desiderava essere di nuovo una lumaca perché così avrebbe saputo come procurarsi il cibo.
A lungo andare divenne così debole a causa del lungo cammino e del digiuno che si distese su una sponda erbosa
per morire. Non si era disteso da molto quando sentì una voce che lo chiamava per nome.
" Was-has-has" esclamava la voce. Guardò in alto e scorse il Grande Spirito su un cavallo bianco.
I suoi occhi luccicavano come stelle, i capelli brillavano come il sole. Non riusciva a reggere la sua vista.
Tremava dalla testa ai piedi. La voce gli parlò di nuovo con un tono mite: "Was-bas-has! perché sei così terrorizzato?".
Egli rispose: Tremo perché sono di fronte a Colui che mi ha sollevato da terra.
Sono debole e affamato - non ho mangiato nulla da quando l'inondazione mi ha lasciato sulla riva -
quando ero una piccola lumaca".
Il Grande Spirito a questo punto alzò le mani e, mostrando arco e frecce, gli disse di prestare attenzione.
A una certa distanza c'era un uccello posato su un albero. Pose una freccia sulla corda e, tirandola con forza,
abbatté il bell'animale. In quel mentre comparve un cervo.
“Questi" disse lui "sono il tuo cibo, e queste sono le tue armi" porgendogli l'arco e le frecce.
Poi gli insegnò a togliere la pelle del cervo e a prepararlo come capo di vestiario.
"Tu sei nudo e devi essere vestito, ora è caldo ma poi cambierà e ci saranno piogge, neve e venti freddi."
Dopo aver detto questo gli rivelò il segreto del fuoco e gli insegnò ad arrostire la carne.
Poi gli mise una collana di wampum attorno al collo e disse:
"Questa rappresenta la tua autorità su tutti gli animali".
Dopo aver fatto questo, sia il cavallo che il cavaliere si sollevarono e scomparvero alla vista.
Was-bas-has si rinfrescò e poi proseguì la sua strada verso la terra nativa.
Si era seduto sulla riva del fiume e stava meditando su ciò che era accaduto quando un grande castoro
si alzò dal canale e gli parlò: "Chi siete voi" disse il Castoro "che venite qui a disturbare il mio antico regno?"
e lui rispose: "Sono un uomo. Una volta ero una lumaca, una lumaca strisciante, ma voi chi siete?".
Replicò il castoro: "Sono il re della nazione dei castori, conduco la mia gente su e giù per questo fiume, siamo
un popolo indaffarato e il torrente è il mio dominio". Ribattè Was-bas-has: "Devo dividerlo con te.
Il Grande Spirito mi ha posto alla guida degli animali che camminano sulla terra e degli uccelli, dei pesci
e degli altri volatili e mi ha concesso il privilegio di mantenere i miei diritti". Allora sollevò l'arco e le frecce
e mostrò la collana di conchiglie che aveva attorno al collo. "Vieni, vieni" disse il Castoro modificando il tono
"intuisco che siamo fratelli, cammina con me verso casa mia e rinfrescati dopo il tuo viaggio", così dicendo
lo guidò per la via.
L'Uomo-Lumaca obbedì di buon grado e non ebbe ragione di pentirsi della sua fiducia.
Presto entrarono in un grande e bel villaggio e il suo ospite lo condusse all'abitazione principale.
Era una stanza ben costruita, a forma di cono con il pavimento graziosamente ricoperto di tappetini.
Non appena furono seduti il Castoro istruì moglie e figlia a preparare del cibo per il loro ospite.
Nell'attesa, il capo Castoro pensò che avrebbe dovuto approfittare dell'opportunità di farsi subito amico
di un essere così superiore, e nello stesso tempo, in apparenza inesperto.
Lo informò del loro metodo di abbattere gli alberi con i denti e di porli attraverso i ruscelli per arginare l'acqua
e gli descrisse il metodo per completare le dighe con foglie e argilla.
Lo istruì anche sul modo di costruire abitazioni e, con altri argomenti opportuni e interessanti, ingannò il tempo.
Poi entrarono la moglie e la figlia portando recipienti di fresco pioppo
scortecciato,
salice, sassofrasso e corteccia
di ontano, ovvero la più vasta scelta di cibo a loro nota.
Was-bas-has lo assaggiò con gentilezza mentre il suo ospite lo divorò con piacere.
Gli piaceva l'aspetto modesto e il comportamento della figlia del capo, il suo vestito lindo e ordinato e la sua
attenzione premurosa agli ordini del padre. Ciò si maturò in stima dopo un'ulteriore visita.
Ne conseguì un mutuo attaccamento. Fu proposta un'unione al padre, che si rallegrò di un compagno così vantaggioso
per sua figlia.
Fu preparata una grande festa alla quale furono invitati tutti i castori e altri animali che erano in buoni rapporti con loro.
<<così l'Uomo Lumaca e la Ragazza Castoro si unirono e tale unione segna l'origine degli Osage.>>
Così dicono gli anziani.
di ontano, ovvero la più vasta scelta di cibo a loro nota.
Was-bas-has lo assaggiò con gentilezza mentre il suo ospite lo divorò con piacere.
Gli piaceva l'aspetto modesto e il comportamento della figlia del capo, il suo vestito lindo e ordinato e la sua
attenzione premurosa agli ordini del padre. Ciò si maturò in stima dopo un'ulteriore visita.
Ne conseguì un mutuo attaccamento. Fu proposta un'unione al padre, che si rallegrò di un compagno così vantaggioso
per sua figlia.
Fu preparata una grande festa alla quale furono invitati tutti i castori e altri animali che erano in buoni rapporti con loro.
<<così l'Uomo Lumaca e la Ragazza Castoro si unirono e tale unione segna l'origine degli Osage.>>
Così dicono gli anziani.
FONTE
[http://sullealidellemozione.forumcommunity.net]
martedì 7 ottobre 2014
PELAPATATE: In tutte le lingue del Mondo

Il Pelapatate è uno strumento che a differenza del nome non pela solo patate, e questo è risaputo, ma come verrà chiamato nelle altre lingue???
In
Inglese: PEELER POTATO;
In Francese: EPLUCHEUR;
In Spagnolo: PELADOR DE PAPAS;
In Svedese: POTATISSKALARE;
In Olandese: DUNSCHILLER;
In Afrikaneers: AARTAPPEL PEELER;
In Arabo: مقشرة
In Francese: EPLUCHEUR;
In Spagnolo: PELADOR DE PAPAS;
In Svedese: POTATISSKALARE;
In Olandese: DUNSCHILLER;
In Afrikaneers: AARTAPPEL PEELER;
In Arabo: مقشرة
LUMACHE: In tutte le lingue del Mondo
Cose
da mangiare: LUMACHE
La LUMACA (o
chiocciola) è uno dei più comuni molluschi conosciuti sul pianeta
Terra, ma nei vari paesi come viene chiamata???
Nel
Regno di Sua Maestà la Regina Elisabetta viene chiamata SNAIL;
Sotto
la Tour Eiffel , e dintorni, ha il nome di ESCARGOT;
Nei
pressi della Muraglia cinese viene riconosciuta con il nome di 蜗牛;
Non
sono sicuro che venga cucinata nella "paella" ma per i
nostri amici spagnoli prende il nome di CARACOL;
Per
gli Zulu è semplicemente UMNENKE;Al
Cremlino è chiamata улитка (si
legge 'ulitka');
In
Olandese SLAK,
in Rumeno MELC e
in Maori MOEONE;
In
Umbria è la LUMECA, in Sicilia il MAMMALUCCU,
in Sardegna COCORRA, in Friuli è la CAGOJA,
tutti d'accordo in Lazio, Puglia, Abruzzo e Basilicata nel
chiamarla CIMMAROCA, in Piemonte è il LUMASON.
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